No. «Non interrompere mai il nemico quando sta commettendo un errore» non è in L’arte della guerra. L’attribuzione a Sun Tzu è falsa, e la certezza su quel punto è alta. La frase di solito è accreditata, invece, a Napoleone. Anche quel secondo credito è tenue. Wikiquote la elenca solo come «Attributed», per lui, non come una citazione con un passo alle spalle. Due nomi celebri sono attaccati alla frase. Nessuno dei due nomi arriva con un testo che si possa aprire e controllare.
L’attrattiva è evidente. Suona come pazienza, e lusinga chiunque sappia restare fermo mentre un’altra persona sbaglia. Restare fermi può essere saggio. Questa frase particolare non è il modo in cui L’arte della guerra lo dice, perché L’arte della guerra non lo dice. Se si ripete la frase, si dica che è attribuita a Napoleone e che l’attribuzione non è verificata. Si dica, nello stesso respiro, che non è di Sun Tzu. Un passo vicino e verificato, se ne serve uno, è il III.18, sul conoscere il nemico, che è un’affermazione diversa.