Sun Tzu

Noto anche come Sunzi 孙子 · Sun Wu 孙武

Date
c. VI–V sec. a.C. (tradizionale)
Epoca
Periodo delle Primavere e degli Autunni, stato di Wu
Ruolo
Generale e stratega, autore secondo la tradizione de L’arte della guerra

Si cita L’arte della guerra ogni giorno, e diverse fra le frasi più famose non sono nel libro.

Chi era Sun Tzu?

Sun Tzu è il nome inglese di Sun Wu 孙武. La tradizione ne fa un generale dello stato di Wu sotto il re Helü, nel tardo periodo delle Primavere e degli Autunni. Lo Shiji, scritto secoli dopo, dice che veniva da Qi, addestrò l’esercito di Wu e prese parte alla sconfitta di Chu da parte di Wu. Lo Zuo zhuan racconta quelle stesse guerre nei dettagli, compresa la caduta della capitale di Chu, Ying, nel 506 a.C., e non lo nomina mai. Wu Zixu è il comandante che quella fonte più antica indica. Se Sun Wu sia stato un ufficiale reale, o un nome sotto il quale scrissero strateghi successivi, resta aperto, e l’uomo e il libro vanno tenuti distinti.

L’arte della guerra è un breve manuale in tredici capitoli: giudicare uno Stato, ingannare un nemico e vincere prima che la battaglia cominci. Non prese la forma che conosciamo durante la vita di Helü. La lingua si adatta agli Stati Combattenti, generazioni dopo. Le listarelle di bambù trovate a Yinqueshan nel 1972 separano già un testo del Sunzi dal libro di Sun Bin 孙膑, stratega successivo che la tradizione dice suo discendente. Cao Cao, all’inizio del III secolo, scrisse il commento più antico ancora conservato. Il manuale si legge meglio come un testo degli Stati Combattenti che porta il nome di Sun Wu.

Opere principali

L’arte della guerra 孙子兵法

Tredici capitoli, attribuiti secondo la tradizione a Sun Wu. Il testo ricevuto si assestò probabilmente nel periodo degli Stati Combattenti, ed è un libro di valutazione, inganno, terreno e tempismo, non un memoriale delle guerre di Wu.

Idee principali

诡道

La guerra è la via dell’inganno

Il capitolo d’apertura dice 兵者,诡道也 (bīng zhě, guǐ dào yě): la guerra è la via dell’inganno, che Lionel Giles (1910) rende «Ogni guerra si basa sull’inganno». Il punto è ciò che mostri, non un catalogo di trucchi con un nome.

知彼知己

Conosci l’altro, conosci te stesso

知彼知己,百战不殆 (zhī bǐ zhī jǐ, bǎi zhàn bù dài) promette che cento battaglie non portano pericolo. 殆 significa pericolo, non sconfitta, e non promette cento vittorie.

不战而屈人之兵

Sottomettere il nemico senza combattere

不战而屈人之兵,善之善者也. L’abilità più alta è spezzare la resistenza del nemico senza una battaglia, e combattere e vincere ogni volta è, in questo libro, solo il secondo posto.

势

Il vantaggio nella forma della situazione

势 (shì) è il vantaggio mobile che viene da posizione, tempismo e slancio. Il manuale lo tratta come qualcosa che si legge e si costruisce, non come uno stato d’animo del generale.

Episodi famosi

L’addestramento delle donne del palazzo

Leggenda

Secondo la tradizione; narrato nello Shiji

Secondo lo Shiji, il re Helü fa addestrare a Sun Wu 180 donne del palazzo, con le favorite del re come due ufficiali. Ridono, lui ripete l’ordine e fa giustiziare le favorite. Le altre obbediscono, e il re furioso si convince. È un racconto sull’autorità, non un evento datato con sicurezza.

La caduta di Ying, senza Sun Wu

Storia

506 a.C.

Nel 506 a.C. Wu invase Chu e prese la capitale, Ying. Lo Zuo zhuan, il racconto esteso più vicino ai fatti, attribuisce la campagna alla corte di Wu e a Wu Zixu, e non nomina mai Sun Wu. Lo Shiji, secoli dopo, lo colloca ancora dentro quel successo. La guerra è storia, e il suo comando è un’affermazione successiva.

Yinqueshan separa due maestri Sun

Storia

Listarelle sepolte all’inizio degli Han; ritrovate nel 1972

Una tomba Han a Yinqueshan, nello Shandong, ha restituito copie su bambù di un’arte della guerra del Sunzi e di un’arte della guerra distinta di Sun Bin. Il ritrovamento chiuse l’abitudine di fondere i due uomini in un solo libro. Sun Bin appartiene agli Stati Combattenti. Non è Sun Wu, e lo stratagemma 2, assediare Wei per salvare Zhao, è la storia di Sun Bin.

Miti e fatti

Si racconta spesso La fonte

Sun Tzu ha detto: tieni gli amici vicini, e i nemici ancora più vicini.

Quella frase non è nei tredici capitoli, né in cinese né in Giles. È nota soprattutto da Il padrino - Parte II (1974), detta da Michael Corleone. L’idea reale più vicina è 知彼知己, conoscere l’altro e conoscere se stessi.

Sun Tzu ha scritto i Trentasei stratagemmi.

Non li ha scritti. Il compilatore è ignoto. La frase sui trentasei stratagemmi del signore Tan, dei quali fuggire è il migliore, compare nel Libro dei Qi meridionali 南齐书, nella biografia di Wang Jingze, e il testo in trentasei voci con commento è emerso in una stampa di Chengdu del 1941.

Sun Tzu e Sun Bin sono la stessa persona.

Sun Bin 孙膑 è una figura successiva degli Stati Combattenti. La tradizione lo dice discendente di Sun Wu. Le listarelle di Yinqueshan tengono distinti i due testi militari, e assediare Wei per salvare Zhao è la storia di Sun Bin, non un capitolo de L’arte della guerra.

Da ricordare

  • Nomina il capitolo prima di citare L’arte della guerra.
  • Studia l’altra parte con la stessa cura con cui studi la tua.
  • Preferisci un risultato che puoi prendere senza una battaglia.

Rivali e legami

Fonti

  1. Sima Qian, Shiji 史记, cap. 65
  2. Sunzi bingfa 孙子兵法
  3. Zuo zhuan 左传 (guerre Wu–Chu; Sun Wu è assente)
  4. Cao Cao, commento al Sunzi 曹操注孙子