Parafrasi liberaIdea vera, parole diverse
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Controllata dal curatore · 8 ott 2026
Attribuita a Confucio
La vera conoscenza è conoscere la misura della propria ignoranza.
Non proprio. I Dialoghi 2.17 ti dicono di ammettere ciò che non sai, non di misurare l’ignoranza.
Frase fonte
知之为知之,不知为不知,是知也。
zhī zhī wéi zhī zhī, bù zhī wéi bù zhī, shì zhī yě.
Yu, shall I teach you what knowledge is? When you know a thing, to hold that you know it; and when you do not know a thing, to allow that you do not know it;—this is knowledge.
Analects · 2.17 · tr. James Legge (Gutenberg #3330)
Spiegazione
Non proprio. «La vera conoscenza è conoscere la misura della propria ignoranza» è una parafrasi dei Dialoghi, 2.17, non la frase che il passo assegna a Confucio. Il cinese è 知之为知之,不知为不知,是知也. Sta dentro un’osservazione diretta a una persona di nome Yu, e la traduzione di pubblico dominio mantiene quel vocativo. La frase popolare toglie Yu, toglie la doppia istruzione e sostituisce un proverbio diverso, sul misurare quanto è grande la tua ignoranza. La vicinanza non equivale all’identità.
L’inglese di James Legge è il testo da citare. Il maestro chiede a Yu se dovrà insegnargli che cos’è la conoscenza. Quando conosci una cosa, tieni per fermo di conoscerla. Quando non conosci una cosa, ammetti di non conoscerla. Questo, scrive Legge, è conoscenza. L’originale riguarda l’onestà nel nominare la propria mente, caso per caso. Non ti chiede di passare in rassegna «the extent» («la misura») della tua ignoranza, e non dice mai «real knowledge» («vera conoscenza»). Cita i Dialoghi 2.17, e lascia Yu nella frase.
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Dialoghi 2.17 (tr. Legge, tradotta): quando conosci una cosa, tieni per fermo di conoscerla; quando non la conosci, ammetti di non conoscerla.
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